La Trasfigurazione non può creare materia nè può farla sparire senza traccia. Dio si rivela con segni inattesi, sempre più diversi da quelli conosciuti. (Claudio Bottini, ofm) Il racconto della trasfigurazione non è certamente una pericope del Vangelo di Marco poco studiata [1]. Il frate minore docente di Esegesi del NT all’Istituto Teologico di Assisi, di cui è preside, pubblica la ricerca intrapresa per la predicazione di due esercizi spirituali dettati ai vescovi della Conferenza episcopale pugliese e ai vescovi greco-cattolici dell’Ucraina. La bellezza dell’umanità di Gesù è quella di ogni essere umano, quando non è occultata dal male o dal peccato. Una spiegazione posteriore, di tono politico, faceva allusione alle tende stampigliate sulla monete durante la rivolta di Bar Kokhba (132-135 d.C.), detto sia “figlio della stella” che “figlio della menzogna”. I due esseri appaiono in gloria e quindi appartengono alla sfera divina, dove sta Dio. II DOMENICA DI AVVENTO««Raddrizzate le vie del Signore». A questi tre discepoli, che l’accompagneranno anche nel Getsemani, e che saranno incapaci di comprendere il significato della sua morte, è rivelato il destino glorioso del Cristo. Luca precisa l’argomento della conversazione tra Gesù, Elia e Mosè – che solo per Luca sono nella «gloria»: l’esodo che si compirà a Gerusalemme. Significato Teologico ... Significato Liturgico ... inserito in una “cornice” di vetri soffiati policromi bianchi e gialli che richiamano e introducono la luce della trasfigurazione su uno sfondo infinito di azzurri. Se vogliamo vivere il Vangelo dobbiamo impegnarci a scoprire la bellezza della vita. Le chiavi non affidate agli angeli, secondo il Talmud, sono tre: quella della nascita, quella della pioggia e quella della risurrezione. Gesù prese con sé Pietro Giacomo e Giovanni lo stesso fu per Mosè  che prese Aronne, Nadab e Abiu, e salì sul monte, e li  Dio rivelò la sua gloria (Es 24,9ss). 17,1-9) "fu trasfigurato" Pag. Che abbiano nello stesso tempo un grande significato teologico è fuori di dubbio. Se vogliamo vivere il Vangelo dobbiamo impegnarci a scoprire la bellezza della vita. Sono tre discepoli che avranno un ruolo importante nella comunità e devono capire meglio chi è Gesù, compiendo essi stessi una “trasformazione” dell’immagine imprecisa che si erano costruita di lui. Il Creatore ne concede una sola alla volta. Tra le varie mansioni, il cardinale deve occuparsi di diverse vescovie: per la precisione di Bologna, Albi, Ascoli, Worcester, Eger e poi anche quella di Narbona. Trasfigurazione di Gesù Cristo (1498-1500), affresco, di Pietro Perugino, ubicato nel Collegio del Cambio di Perugia; Trasfigurazione di Gesù Cristo (1518-1520) olio su tavola, di Raffaello Sanzio, esposta presso la Pinacoteca Vaticana (Musei Vaticani). Gesù non compie una resa a chi gli dice che gli può solo voler bene. Effettua il Login per poter inviare un commento, Virginia Zanetti - Palazzo di Giustizia di Firenze, Papa Francesco: non parlare di povertà e vivere come un faraone, Una lettrice chiede perché nel nuovo Messale si usa la formula "con la rugiada dello Spirito Santo". – L’atto, il fatto di trasfigurare, di trasfigurarsi; mutamento di figura o di aspetto o di espressione: molte di queste donne, accorgendosi de la mia trasfigurazione, si cominciaro a maravigliare (Dante); l’arte è trasfigurazione della realtà. Lo studioso Armand Puig ì Tàrrech pensa non a capanne o a tende ma ad un riparo di pietre trovate sul monte. Per comprendere la trasfigurazione che fosse tre giorni dopo o sei giorni dopo, per noi può sembrare indifferente, non per l‟evangelista. Per Origene, la frase di Pietro era un ulteriore tentativo, dopo quello di Cesarea di Filippo, di fermare Gesù nel suo cammino verso la passione, quasi una replica del suo «Dio te ne scampi, Signore», pronunciato poco prima (cf. Il «Figlio mio, l’amato» (Mt 17,5) richiama l’Isacco di Gen 22,2 e il popolo di Israele, “figlio” per eccellenza di YHWH, e rimanda all’uomo al quale Gesù trasfigurato ha fatto ritrovare la sua originaria trasparenza. Si rivolge solo a Gesù, che riceve la titolatura di «Figlio», un titolo molto importante con cui Gesù viene chiamato, ricco di implicazioni trinitarie. A questi tre discepoli, che l’accompagneranno anche nel Getsemani, e che saranno incapaci di comprendere il significato della sua morte, è rivelato il destino glorioso del Cristo. p 108). Seguirà la morte del Messia e solo successivamente la sua glorificazione. Gesù sale sul monte per almeno tre ragioni: per pregare, perché la prova di Gesù aveva preso l’avvio da un monte, perché Gesù educa i suoi discepoli. Come aveva fatto con Mosè e con Elia, nel c. 9 del suo libro Michelini ripercorre la storia di Pietro da Cafarnao al Tabor. Per la decorazione di questo edifici… Gli evangelisti ricordano che questa volta è il Padre a interrompere colui che interrompe sempre Gesù. L’evento non è un mito o una leggenda come tante ne circolavano in quel tempo, perché l’apostolo vi era presente. Tribunale di Firenze n. 3184 del 21/12/1983, Edito da Toscana Oggi Società Cooperativa – P.I. Oggi è importante non solo intelligenza per comprendere, ma coraggio per decidersi. Eventi avvenuti su un monte, in collegamento a un’idolatria, con la complicità di Aronnne… La presenza dei due non è tanto o solo per i discepoli, ma è per la consolazione di quel Figlio che sta per andare a Gerusalemme. 9, 28-36) del racconto della Trasfigurazione di Gesù può fornire elementi utili allo studio dei meccanismi di formazione e trasmissione dei testi evangelici. E' uno scandalo teologico Matteo presenta la Trasfigurazione come un evento apocalittico e luminoso. Gesù non rimprovera Pietro, non lo allontana, ma si avvicina a lui. Gesù cammina sul mare e supera l’ostacolo del mare e della morte (come Giona) ritornando dai discepoli. Oggi le icone sono di moda nel mondo occidentale. Sul Tabor avviene una visione che svela la divinità del Figlio, che in quella luce – che Dio aveva all’inizio separato dalle tenebre – mostra la sua bellezza in quanto egli stesso è Dio. Ma Pietro proprio non sapeva cosa stava dicendo, in effetti Lui è preso dalla bellezza del volto di Gesù, ma questo volto di Gesù ci riporta al suo regno. Riprendo il bel paragrafo conclusivo di Michelini. Domenica 1 marzo - II DI QUARESIMA. Ma non dicono perché sono inadeguate. Per un istante i discepoli percepirono la verità della rivelazione fatta a Cesarea di Filippo: benché la messianicità di Gesù comportasse sofferenza, egli era veramente il glorioso Figlio dell'Uomo. trasfigurare. Ciò spiega perché nelle fonti rabbiniche si pensava che il Messia, quando si sarebbe manifestato, avrebbe rivestito il vestito di luce di Adamo. Firenze n. 80035330481 REA n. 267595, Toscana Oggi percepisce i contributi pubblici per l'editoria, Toscana Oggi, tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, https://www.youtube.com/watch?v=QrMmRraU_Uk, Nella trasfigurazione Gesù svela il volto di Dio. 9, 2-9; Mt. In Gv 21,15-19 Gesù interroga Pietro sull’amore per lui ed egli gli risponde per tre volte che gli vuole bene. Accetto. Pietro ha imparato dai suoi errori (e anche dal suo rinnegamento), e dà la sua vita per Gesù» (p. 140). Elia non è morto, ma rapito in cielo. La trasformazione sul Tabor «non riguarda solo Gesù, ma interpella anche Pietro, che dovrà finalmente accogliere la croce» (ivi). Significato,etimologia, esempi d'uso per il lemma Trasfigurazione Mosè è morto in pace, col bacio di Dio e, secondo l’apocrifo Assunzione di Mosè (o Testamento di Mosè), anche Mosè sarebbe stato assunto in cielo come Elia. È assodato che il Vangelo di Giovanni fu scritto alcune decenni dopo i sinottici. «La tenda a cui allude Pietro non è tanto un’abitazione “privata”, ma il luogo della rivelazione e dell’incontro con Dio, come lo era la tenda di Mosè nel deserto, durante l’esodo dall’Egitto» (p. 117). Alla fine Gesù rimane solo con i discepoli, e questi scendono a valle. Gesù viene consolato e rafforzato circa il suo esodo e anche per altre prove che ha vissuto e che vivrà ancora: ad es., le prove che vengono dai fratelli, dalle incomprensioni, dall’annuncio del Regno. Quando la bellezza è totalmente occultata, può essere ritrovata solo grazie all’aiuto degli altri, come accadde a Francesco d’Assisi che, aiutato da Giacomo il semplice e pentito, ridiede dignità alla bellezza del lebbroso nascosta dietro la sua malattia mangiando nel suo stesso piatto. È una conferma dell’incarnazione (manifesta infatti che in quel corpo simile in tutto al nostro si nascondeva la gloria della divinità); è un anticipo della gloria della risurrezione; è un antidoto allo scandalo della croce; mostra infine che … trasfigurazióne (ant. Mc 9,11-13; Mt 17,10-13). Segno che si stanno aprendo alla speranza in una prospettiva nuova. Pietro gli ha ricordato che lui è il Messia, prova il sentimento dell’esperienza della morte che lo attende, prova delusione per l’incomprensione di Pietro, paragonato a satana. La trasfigurazione è un raggio di luce che invita a cogliere il senso profondo delle cose. La nube  attesta la presenza di Dio, come si può notare nell’AT: qui avvolge Gesù con Mosè ed Elia, i discepoli ne restano fuori e dalla nube si sente la voce di Dio: Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo! Luca non menziona che la montagna sia alta, inverte l’ordine dei discepoli, parla di «otto giorni dopo», specificando «questi discorsi». La novità proposta da Michelini è che il ruolo dei due vada forse riconsiderato anche partire dalle storie biografiche che li riguardano. «Questi è il Figlio mio, l’amato». La Trasfigurazione 52 (Mt. II Domenica di Quaresima . Apparentemenete non è data alcuna ragione dell’apparizione di Mosè ed Elia. Dopo un corvo e una vedova, ora un angelo lo conforta – cioè Dio stesso che si prende cura di lui – e gli fa proseguire il cammino. Nella sezione "I documenti" è disponibile la terza ed ultima parte della meditazione condotta il 5 febbraio 2011, presso il Seminario San Vladimir di New York, dal metropolita Hilarion di Volokolamsk, attuale presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Michelini non pensa che il brano si contestualizzi nel periodo della Festa delle Capanne. Questa “apparizione pasquale anticipata”, come la chiama papa Francesco[1], supera le barriere di tempo e spazio ed è piena di significato teologico. Qui si apre un altro discorso che investe il motivo per cui Sn Giovanni ha scritto il suo Vangelo. È la bellezza originaria della natura umana ricordata nella Liturgia greco-cattolica della festa della Trasfigurazione. Qui è la prima volta che si domandano cosa volesse dire risorgere dai morti. Imp. Il riferimento all’esodo tiene insieme la gloria che pervade la scena e l’abbassamento del Messia. Gesù manifesta però anche la bellezza della sua umanità, e per un momento mostra il volto dell’uomo come Dio l’ha pensato, che poi sarà sfigurato dai soprusi e dalle violenze subito dopo e lungo i secoli. Il Primate della Chiesa ortodossa russa ha fatto una Santa Liturgia nel maschio monastero di Solovetsky. I discepoli sono terrorizzati dalla voce che rimprovera Pietro, e mentre per Marco la paura viene dall’apparire di Mosè ed Elia, per Luca sorge quando i due profeti sono avvolti dalla nube. «Gesù lasciò vedere qualcosa della sua divinità, manifestò a loro il Dio che stava abitando in mezzo a loro» (Giovanni Crisostomo, cit. Come San Giovanni anche gli apostoli hanno avuto la rivelazione dell’unico Dio in tre persone. Solo in questa intima comunione i discepoli colgono il senso della trasfigurazione e scoprono che Gesù è il compimento della legge, è il figlio prediletto, l’amato il maestro che merita di essere ascoltato anche nelle difficoltà. Meglio, è il monte dove Gesù viene trasfigurato perché è proprio il luogo dove ha vinto la prova della terza tentazione (almeno in Mt). Chi è Israele? È interessante questo percorso, la settimana scorsa siamo stati invitati ad attraversare il deserto con il Signore e a superare le tentazioni, oggi invece siamo chiamati a salire sul monte per contemplare il volto di Dio. Sull’Horeb udrà il dolce sussurro, una brezza leggera, una voce interiore. Ecco che apparve una nube e furono presi da spavento. della celebrazione del dell'insegnamento teologico patristico Trasfigurazione . Ora la Parola da ascoltare ci giunge nel presente, la Parola della Scrittura da accogliere nella fede. Egli tralascia ogni dettaglio dell’evento e presenta il significato teologico dello stesso: Gesù è stato onorato e glorificato, ha permesso che la sua divinità fosse vista anche solo per poco tempo da testimoni prescelti, perché la Trasfigurazione è la garanzia della dottrina della sua seconda venuta in … Il significato teologico è chiaro: lo stesso libro che è sull’altare è anche in cielo, l’autorità della sua veridicità è testimoniata dall’incarnazione e dalla passione. Gesù è l’uomo nuovo e invita ciascuno di noi a fare un cammino di conversione. Mt 3,17). Marco non dà enfasi al volto splendente di Gesù, inverte l’ordine menzionando prima Elia e poi Mosè. Il Vangelo della domenica: nel deserto una voce che annuncia la speranza, Caritas Firenze, cinque minivideo per raccontare il Natale al tempo del Covid, Da San Paolo a Papa Francesco, dall’essere «Fratelli in Cristo» all’idea di «fraternità universale». Questa seconda domenica di Quaresima  è detta domenica della trasfigurazione. Direttore responsabile Domenico Mugnaini - Reg. Viene paragonato ad altre forme di mediazione, come gli angeli o la “Bat Qol”, la “figlia della voce”, una forma speciale di comunicazione da parte del mondo divino. Oggi si celebra la Trasfigurazione di Gesù, le cose da sapere 06/08/2020 Fu papa Callisto III nel 1457 a estendere questa festa alla Chiesa universale. «Solo Gesù però può camminare sul mare perché solo lui è il Dio-con-noi (cf. Un aspetto molto interessante della ricerca di Michelini è quello di indagare su come i personaggi di Mosè ed Elia siano arrivati al Tabor. Pietro-Satana deve andare dietro a Gesù, cambiare idea su di lui e sul modo in cui questi è e sarà Messia e Figlio. La Trasfigurazione 52 (Mt. In 1Re 19, dopo la sfida vittoriosa del Carmelo con centinaia di morti, Elia fugge e scopre la verità della sua vita, che prima non aveva visto: l’aspetto doloroso, al punto da voler morire. Pietro è invitato a trasformare la sua prospettiva su Gesù manifestata a Cesarea di Filippo pochi giorni prima. Risposta: Circa una settimana dopo aver detto chiaramente ai Suoi discepoli che avrebbe sofferto, che sarebbe stato ucciso e che poi sarebbe risorto (Luca 9:22), Gesù portò con Sé Pietro, Giacomo e Giovanni su una montagna per pregare. Al termine, il Padre conferma ai tre discepoli, Pietro incluso, la strada che Gesù deve intraprendere. di Daniela De Simeis . La trasfigurazione è uno dei miracoli di Gesù nei Vangeli. Marco inverte l’ordine: «Elia e Mosè». Volendo costruire tre tende (uguali) Pietro mette tutti sullo stesso piano, equiparando le autorità. Gesù, invece, arriverà alla gloria del cielo attraverso la morte (e solo dopo avverrà la sua risurrezione). Se Gesù Cristo ora non lo si può vedere, lo si deve ascoltare, nella sua Parola. Inizialmente … La traduzione esatta è subì una metamorfosi, indica il passaggio da una forma all’altra, secondo l’evangelista Marco Gesù apparve rivestito di gloria divina ne evidenzia le vesti splendenti.